Tutta la famiglia di Ki-taek è senza lavoro. Ki-taek è particolarmente interessata allo stile di vita della ricchissima famiglia Park. Un giorno, suo figlio riesce a farsi assumere dai Park e le due famiglie si ritrovano così intrecciate da una serie di eventi incontrollabili.
- Uscita
- 30 maggio 2019
- Paese
- Corea del Sud
- Fotografia
- Colore·2.39:1
- Generi
- Commedia · Drammatico · Grottesco · Thriller
- Budget
- $11.4M
- Incassi
- $257.6M
Temi
Dove vederlo in Italia
Con Parasite, Bong Joon-ho firma un compendio magistrale della sua poetica, orchestrando una satira sociale che travalica i confini geografici per farsi metafora universale del tardo capitalismo. La cifra estetica della pellicola si fonda su una gestione geometrica degli spazi: l'architettura diventa lo strumento principale del racconto, dove scale, vetrate e seminterrati non sono semplici scenografie, ma proiezioni visive delle gerarchie di classe. La regia, millimetrica e tagliente, si muove con fluidità tra i generi, ibridando la commedia nera con il thriller e il dramma sociale, mantenendo però una coerenza formale che non cede mai al gratuito ma serve costantemente la narrazione del conflitto invisibile tra oppressi e privilegiati.
Il film rappresenta un punto di svolta culturale fondamentale, capace di scardinare le barriere del cinema non anglofono grazie a una scrittura che seziona con ferocia e umorismo il concetto di parassitismo sociale. Bong evita accuratamente la morale manichea, preferendo esplorare la tragica ambiguità di personaggi intrappolati in un sistema che mette in competizione gli ultimi tra loro. Attraverso lo studio dei topoi della visibilità e dell'olfatto, l'autore coreano traduce l'astrazione della disuguaglianza economica in una percezione sensoriale disturbante, consegnando alla storia del cinema un'opera politica tanto sofisticata quanto viscerale.






